Lo Shalom Skill Centre è un centro inclusivo per lo sviluppo delle competenze che ha riconosciuto l’importanza dell’inclusione all’interno della formazione agricola e dello sviluppo delle capacità professionali.
Da oltre quattro anni, il Centro raccoglie storie di inclusione molto significative all’interno di ogni percorso formativo. L’inclusione, infatti, non è soltanto un principio nobile, ma rappresenta il cuore pulsante della nostra comunità e un elemento fondamentale per il percorso di sviluppo.
Per noi, inclusione significa garantire che ogni giovane interessato alle competenze che offriamo, indipendentemente dalle proprie capacità fisiche, dalle differenze nell’apprendimento o dal contesto sociale di provenienza, possa trovare un luogo in cui sentirsi valorizzato e sostenuto, acquisendo competenze di vita che gli permettano di diventare un membro attivo e prezioso della società.
Questo impegno nasce dalla valorizzazione degli interessi, delle capacità e delle potenzialità individuali di ogni studente. Quando un giovane con una disabilità o con bisogni specifici entra a far parte del nostro Centro, il nostro sguardo è rivolto sempre alle sue possibilità, non ai suoi limiti.
Per garantire che ogni studente possa raggiungere il massimo del proprio potenziale, realizziamo valutazioni individuali, prendiamo in considerazione le indicazioni delle scuole precedenti per gli studenti che hanno avuto un percorso scolastico formale e collaboriamo strettamente con genitori e famiglie per comprendere meglio le esigenze fisiche, emotive e di apprendimento di ciascuno.
Questi strumenti ci permettono di capire se uno studente necessita di materiali didattici personalizzati, adattamenti degli spazi o un supporto aggiuntivo durante il processo di apprendimento. Questa strategia non favorisce soltanto il percorso educativo, ma contribuisce anche alla creazione di un ambiente caldo e familiare, simile a quello scolastico, in cui nessuno si sente escluso o lasciato indietro.
Formazione professionale adattiva
I nostri percorsi formativi mirano al raggiungimento degli standard e degli obiettivi stabiliti da TEVETA, tenendo conto delle diverse capacità e modalità di apprendimento dei nostri studenti.
Adattiamo gli strumenti formativi, le istruzioni e i tempi di apprendimento alle esigenze individuali, affinché ogni studente possa acquisire le competenze necessarie per utilizzarle nella propria comunità e costruire un futuro più autonomo.
Supporto tra pari e lavoro di squadra
Il supporto tra pari è un altro importante strumento utilizzato dal nostro Centro per abbattere lo stigma sociale e costruire relazioni autentiche di amicizia tra gli studenti.
Attraverso questo approccio, gli studenti vengono organizzati in gruppi o coppie con abilità differenti durante alcune attività pratiche, permettendo a ciascuno di riconoscere e valorizzare le capacità degli altri.
Il sostegno tra pari non è importante soltanto durante le attività accademiche e formative, ma viene valorizzato anche nelle attività extrascolastiche, come il teatro.
Questa strategia aiuta gli studenti ad accettarsi e sostenersi reciprocamente dentro e fuori dall’ambiente scolastico. Crediamo fortemente che, se gli studenti imparano a giocare e crescere insieme, saranno anche capaci di proteggersi e sostenersi al di fuori del Centro.
In questo modo, lo Shalom Skills Centre è diventato una base importante per promuovere l’inclusione tra gli studenti e all’interno della comunità.
Spazi accessibili
Continuiamo ad adattare le aule e gli spazi comuni per garantire un accesso sicuro e inclusivo a tutti.
Le nostre aule e le strutture dedicate alla formazione sono state progettate tenendo conto delle diverse abilità, affinché anche gli studenti con disabilità fisiche possano partecipare pienamente, beneficiare della formazione e apprezzare le opportunità offerte dal Centro, anche nei periodi più difficili, quando gli spazi possono essere compromessi da eventi ambientali come le inondazioni.
Impatto reale: risultati e una storia di speranza
I più grandi risultati raggiunti dal nostro Centro non sono rappresentati soltanto dai certificati consegnati agli studenti, ma soprattutto dalle trasformazioni che vediamo nelle loro vite.
Vedere giovani che in passato hanno vissuto isolamento sociale, perso la speranza o smesso di credere nelle proprie capacità diventare persone sicure di sé, indipendenti e membri attivi della propria comunità ci rende profondamente orgogliosi.
Crediamo fortemente che l’inclusione sia una delle chiavi fondamentali per lo sviluppo della comunità.
Numerosi diplomati che un tempo affrontavano situazioni di esclusione sociale oggi riescono a generare un reddito, contribuire con orgoglio al sostegno delle proprie famiglie e proseguire il proprio percorso formativo attraverso ulteriori studi universitari.
La storia di Loveday: un viaggio dalla paura alla speranza
Tutto è iniziato con una leggera sfocatura ai margini delle pagine stampate.
Gli esami nazionali, per i quali Loveday aveva lavorato duramente, erano terminati e, per un periodo, il suo mondo sembrò diventare completamente buio. Per diversi giorni rimase nella stanza dove aveva svolto il suo miglior lavoro, cercando con difficoltà di leggere attraverso la fitta oscurità che era improvvisamente calata davanti ai suoi occhi e provando a tracciare linee dritte.
Quando arrivarono i risultati degli esami, la delusione fu ancora più dolorosa della perdita della vista stessa.
Per Loveday, quei voti bassi sembravano un giudizio definitivo sul suo valore e sul suo futuro. La sua ultima speranza era che, ottenendo buoni risultati, avrebbe potuto chiedere un sostegno economico per continuare gli studi universitari.
Passarono mesi di silenzio e sconforto, fino a quando un gruppo di operatori impegnati nella sensibilizzazione della comunità di L’Africa Chiama Organization incoraggiò la sua famiglia a visitare lo Shalom Skills Centre, un istituto professionale locale conosciuto per il suo approccio inclusivo all’educazione.
Il Centro offre programmi di ingresso aperto nell’ambito dell’agricoltura integrata e Loveday si mostrò subito interessato a frequentare questo percorso formativo.
Quando Loveday arrivò per la prima volta al Centro, ricevette un orientamento sull’ambiente circostante, sulle aspettative dell’istituzione e sulle modalità migliori per chiedere supporto quando necessario. Entrò in relazione con altri studenti, con e senza disabilità. Questa esperienza lo aiutò gradualmente a recuperare fiducia in sé stesso e nelle proprie capacità.
Durante le prime attività pratiche, Loveday notò che alcuni studenti avevano difficoltà a seguire determinate istruzioni verbali, mentre per lui ricordarle risultava più semplice. Questa sua capacità fece sì che molti studenti iniziassero a sceglierlo come compagno nei lavori di gruppo.
Allo Shalom, l’inclusione non è soltanto una politica: è un modo di vivere.
Loveday è stato inserito nell’unità di orticoltura e produzione agricola insieme a studenti con abilità differenti. Dove prima vedeva soltanto ostacoli, gli insegnanti gli hanno mostrato nuove possibilità attraverso strumenti e metodologie adattate:
- Valutazione tattile del terreno: imparare a riconoscere umidità e consistenza del suolo attraverso il solo utilizzo del tatto.
- Organizzazione strutturata delle coltivazioni: utilizzare corde di misurazione e aiuole rialzate per piantare file ordinate e sane di ortaggi senza bisogno della vista.
Oggi Loveday racconta con gratitudine:
“Grazie a L’Africa Chiama e allo Shalom Skills Centre per la grande opportunità che mi avete dato. Non avevo più speranza per me stesso, ma oggi sono un membro prezioso della mia comunità e della mia famiglia, perché sono in grado di mettere in pratica ciò che ho imparato nel nostro orto di casa”.
A tutte e tutti voi che siete arrivati in fondo a questa lettura, a chi segue con interesse i progressi del nostro centro e dei nostri studenti e studentesse e continua a sostenerci, va la mia più profonda gratitudine.
*Le attività dello Shalom Skill Centre sono state realizzate grazie ai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese all’interno del progetto I.D.E.A. conclusosi a maggio 2026

Mutimba Mukuka
Insegnante ed esperto inclusione de L'Africa Chiama in Zambia
