Skip links

Evento conclusivo del progetto ACCORDI: un lavoro di rete per un’accoglienza più inclusiva

Mercoledì 21 gennaio 2026, alle ore 9.30, presso il Salone Metaurense della Prefettura di Pesaro e Urbino, si terrà l’evento conclusivo del progetto ACCORDI – Accoglienza di Qualità a favore dei cittadini di Paesi Terzi nella Provincia di Pesaro e Urbino, promosso dalla Prefettura di Pesaro e Urbino in partenariato con L’Africa Chiama e Iscos Marche.

L’incontro sarà l’occasione per presentare i risultati di un percorso durato quasi venti mesi, finanziato dal Fondo FAMI – Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione, che ha coinvolto istituzioni, enti del Terzo Settore e operatori dell’accoglienza in un lavoro condiviso volto a migliorare i processi di inclusione delle persone migranti sul territorio provinciale.

Nel corso del progetto sono state realizzate numerose iniziative dedicate all’inclusione socio-lavorativa e sanitaria dei cittadini di Paesi Terzi. Tra queste, percorsi formativi gratuiti rivolti a operatrici e operatori dell’accoglienza, focalizzati sulla tutela della salute della popolazione immigrata e su pratiche di accoglienza consapevole; seminari sulle opportunità di inserimento lavorativo; attività di mappatura dei servizi di orientamento presenti sul territorio e delle competenze professionali dei richiedenti asilo accolti nei Centri di Accoglienza Straordinaria.

Un elemento centrale del progetto ACCORDI è stato il rafforzamento della governance territoriale, attraverso l’attivazione e il consolidamento di tre tavoli tematici dedicati a lavoro, salute e inclusione sociale. A questi tavoli hanno partecipato oltre 40 enti pubblici e realtà del Terzo Settore, nella convinzione che solo attraverso un’azione di rete coordinata sia possibile affrontare in modo efficace le sfide, in continua evoluzione, legate al fenomeno migratorio.

L’evento del 21 gennaio rappresenta quindi non solo un momento di restituzione dei risultati raggiunti, ma anche un’occasione di confronto e rilancio, per continuare a costruire insieme percorsi di accoglienza più equi, inclusivi e sostenibili, capaci di rispondere ai bisogni delle persone e dei territori.