Ci sono esperienze che riescono a cambiare il modo in cui guardiamo il mondo.
A volte succede in silenzio, dentro una stanza semplice, lontano da casa, mentre una nuova vita si affaccia al mondo per la prima volta.
È quello che è accaduto a Ivana, operatrice volontaria in Servizio Civile e infermiera, nel Centro di Maternità Shalom, in Zambia, dove ogni giorno mamme, bambini e bambine ricevono assistenza sanitaria, cure e supporto grazie ai progetti portati avanti da L’Africa Chiama.
Articolo di Ivana Araneo, operatrice volontaria SCU in Zambia
Un incontro che cambia lo sguardo
“Per una come me, la maternità è sempre stata un argomento capace di mettermi a disagio. Non sono mai stata entusiasta all’idea che un’altra creatura debba farsi spazio dentro un corpo e poi crescere in un mondo così fragile, pieno di incertezze e domande sul futuro.
Guardavo le donne incinte come si guarda un supereroe: il parto e la gestazione mi sono sempre sembrati qualcosa di straordinario, quasi sovrannaturale. Un potere enorme, che merita rispetto. Sempre. Ancora di più quando la possibilità di scegliere non è scontata.
Eppure, nonostante più di quattro anni di esperienza in ospedale, non mi ero mai davvero confrontata con una nascita fino al mio arrivo a Shalom.
La nascita di Ella nella maternità di Shalom
Ricordo una giornata di dicembre.
C’era un caldo umido a cui non ero abituata e una pioggia leggera ma costante accompagnava le ore.
Nella maternità di Shalom ho visto la biologia e la fisiologia trasformarsi in qualcosa di profondamente umano: una danza dolorosa, rumorosa, a tratti caotica eppure incredibilmente affascinante, che stava accompagnando una bambina di tre chili ad affacciarsi al mondo per la prima volta.
Mi domandavo come fosse possibile che tutto intorno la vita continuasse normalmente, mentre a pochi passi da noi il dolore diventava necessario per lasciare spazio a una nuova vita.
Poi sei arrivata tu, Ella.
Sei venuta al mondo accanto a una mamma esausta, stesa su un letto ricoperto di chitenge giallo e marrone, accompagnata dalle parole e dalla presenza di due giovani infermiere ostetriche che l’hanno sostenuta durante tutto il parto.
In quel momento tutto aveva un sapore quasi familiare, domestico. Come se tutte noi fossimo sorelle di tua madre e future zie pronte ad accoglierti.
Nascere in un mondo fragile, ma pieno di bellezza
Vedere sbucare quella testolina, quasi a disturbarti nella tua quiete ancestrale per portarti nel mondo mi ha fatto pensare che avrei tanto voluto scusarmi con te se ti stessimo portando fuori da un porto sicuro e caldo per un mondo che spesso è ostile, severo e incerto, ma avrei voluto anche dirti che il tuo porto sicuro può essere un po’ stretto e monotono, mentre invece forse tutto quel dolore ne vale la pena per portarti a conoscere la bellezza del cielo e dei colori di un tramonto, il calore del sole e la potenza delle piogge, la maestosità e il silenzio introspettivo delle montagne, il rumore del mare che è come ascoltare la terra che prende fiato continuamente, la gentilezza ingiustificata che se ti impegni puoi trovare ogni giorno nel quotidiano e il modo in cui la restituirai senza accorgertene.
Conoscerai il calore di una famiglia, di una mamma, il supporto dei tuoi amici, e l’amore… che parafrasando Jovanotti a volte è una trappola ma talvolta ti libera, ti sembra che non sia solamente retorica, ma è sostanza purissima che ti nutre le cellule e ti fa venire voglia di vivere fino all’ultimo attimo.
Nella terra degli uomini ti auguro di conoscere la libertà di essere chiunque scegli di essere, sperando che un giorno potremmo smettere di dire di essere più o meno fortunati a seconda della parte di mondo in cui veniamo alla vita.“

Ivana Araneo
Operatrice Volontaria in Servizio Civile Universale a Lusaka
Garantire cure e assistenza sanitaria a mamme e bambini
Nella maternità di Shalom e nei progetti sanitari sostenuti da L’Africa Chiama in Kenya, Tanzania e Zambia, ogni giorno lavoriamo per garantire cure mediche, assistenza sanitaria e farmaci a mamme, bambini e bambine in condizioni di vulnerabilità.
Perché nascere in sicurezza non dovrebbe essere un privilegio.
Anche tu puoi contribuire a farlo attraverso il tuo 5×1000.
✍️ Basta inserire il codice fiscale di L’Africa Chiama nella tua dichiarazione dei redditi:
90021270419
Il 5×1000 è una quota delle tasse che puoi scegliere a chi destinare.
Se non esprimi alcuna preferenza, verrà comunque distribuita dallo Stato.
Scegliere significa fare la differenza, concretamente.
