Domenica 22 marzo 2026 alle ore 17.30, presso la Sala Ipogea della Mediateca Montanari (Memo) di Fano, torna l’appuntamento con “Non voltarsi”, l’iniziativa promossa da L’Africa Chiama in memoria di Italo Nannini, presidente fondatore dell’associazione, scomparso il 22 marzo 2020.
L’incontro nasce con l’obiettivo di riflettere su conflitti spesso dimenticati e sulle loro conseguenze umanitarie, mantenendo viva l’attenzione su crisi che raramente trovano spazio nel dibattito pubblico e nei media, proprio come Italo ha sempre fatto durante tutta la sua vita.
Come ogni anno, in occasione di questo appuntamento, L’Africa Chiama sceglie di destinare una donazione a sostegno di una crisi umanitaria particolarmente grave o poco raccontata. Per il 2026 la scelta è ricaduta sul Sud Sudan, e la somma raccolta sarà destinata a Medici Senza Frontiere, organizzazione che da anni opera nel Paese portando assistenza sanitaria alla popolazione colpita dal conflitto.
L’edizione di quest’anno sarà dunque dedicata al Sud Sudan, uno dei contesti più fragili e complessi del panorama internazionale. Nonostante il Paese viva da anni una situazione di instabilità e violenza, la crisi che lo attraversa rimane spesso invisibile agli occhi dell’opinione pubblica internazionale. Il conflitto, iniziato dopo l’indipendenza del 2011 e aggravatosi negli anni successivi, continua a generare gravi conseguenze per la popolazione civile: milioni di persone sfollate, emergenze sanitarie, insicurezza alimentare e una condizione di profonda precarietà sociale.
L’incontro sarà un momento di informazione, testimonianza e dialogo, grazie alla presenza di ospiti che, da prospettive diverse, conoscono da vicino la realtà del Sud Sudan.
Interverrà Antonella Napoli, giornalista e analista di questioni internazionali, direttrice della rivista Focus on Africa. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerose testate nazionali e internazionali, tra cui Limes, Vanity Fair, Huffington Post, Left, Daily Mail, Il Fatto Quotidiano, Avvenire, L’Espresso e Repubblica, oltre che con emittenti televisive come Rai, TV2000 e Al Jazeera. Ha realizzato reportage e inchieste in numerosi paesi del mondo – tra Medio Oriente, Asia, America Latina e diversi stati africani – occupandosi in particolare di diritti umani e geopolitica.
A seguire sarà con noi Eliza Sabatini, infermiera impegnata in missioni umanitarie in contesti di conflitto e che negli ultimi anni ha operato nella Striscia di Gaza e in Sud Sudan come operatrice di Medici Senza Frontiere portando assistenza sanitaria in contesti di emergenza e crisi umanitaria.
A portare la propria esperienza sarà anche Peter Arang Lidu, studente universitario rifugiato originario del Sud Sudan, selezionato per il progetto UNICORE 5.0 – Corridoi Universitari per Rifugiati, attualmente studente presso l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.
Attraverso analisi, testimonianze dirette e racconti dal campo, l’incontro offrirà l’opportunità di approfondire una crisi spesso ignorata dai media, dando voce a chi lavora ogni giorno per informare, curare e costruire opportunità di futuro.
L’appuntamento con “Non voltarsi” vuole essere, ancora una volta, un invito a non distogliere lo sguardo, ma a conoscere e comprendere le dinamiche dei conflitti contemporanei e il loro impatto sulle persone.
Per chi volesse ricordare Italo con noi, è possibile fare una donazione a L’Africa Chiama con i seguenti dati:
Causale: NON VOLTARSI 2026
Intestato a L’AFRICA CHIAMA ODV
IBAN: IT84P0851924303000000026897
(Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea) via Roma 157 – Fano (PU)
O direttamente sul nostro sito nella sezione Dona Ora

