Articolo di Claudio Ragusa, operatore volontario in Servizio Civile a Lusaka
Ho scelto di fare domanda per il Servizio Civile per dare una svolta alla mia vita.
Passavo giornate intere chiedendomi quale fosse lo scopo dietro al lavoro che stavo facendo e quanto senso avesse dedicare quasi tutto il mio tempo ad esso, ad un mondo basato solamente sul profitto. Dentro di me, invece, sentivo una vocazione per aiutare gli altri e rendermi utile.
Questi pensieri scorrevano nella mia testa verso la fine del mese di febbraio 2025, periodo in cui ricevevo e-mail da parte de L’Africa Chiama riguardo la chiusura imminente del bando del Servizio Civile Universale.
Perché ho scelto il Servizio Civile con L’Africa Chiama
Conoscevo già questa ONG perché mi ero avvicinato a loro per partecipare al programma di volontariato breve e ne ero rimasto impressionato positivamente. In particolare, il loro approccio di dare lavoro alle persone locali e rendere i progetti autosostenuti.
Di conseguenza, ho focalizzato la mia scelta solo sui progetti di Servizio Civile proposti da L’Africa Chiama e il 28 febbraio, giorno di chiusura del bando, ho dato le dimissioni dal mio lavoro e inviato la candidatura per il progetto di sostegno alle persone con disabilità in Zambia.
Perché ho scelto lo Zambia per il Servizio Civile
Per quanto riguarda la decisione di andare in Zambia, e non in Tanzania o Kenya, i ragionamenti che ho fatto sono stati questi:
- Il progetto in Zambia mi è sembrato il più completo, perché comprende diversi settori: salute, educazione e malnutrizione
- L’età dei beneficiari varia molto, dai bambini della scuola primaria ai ragazzi dei corsi professionali in agricoltura
- C’è quindi grande possibilità di scelta sia nelle attività sia nelle relazioni
- Era il progetto con più posti disponibili (3, uno in più rispetto a Tanzania e Kenya), quindi con più probabilità di selezione
- Lo Zambia è meno conosciuto rispetto a Kenya e Tanzania, quindi ho pensato ci fossero meno candidature (ed effettivamente è stato così)
- Mi incuriosiva anche scoprire una realtà diversa, in un paese meno turistico
La mia esperienza allo Shalom Centre in Zambia
Credo di poter dire di aver fatto la scelta giusta. Allo Shalom mi sono sentito libero di esprimere la mia creatività e la mia voglia di fare, oltre ad aver trovato persone meravigliose con cui ho stretto un ottimo rapporto e da cui ho imparato davvero tante cose.
Allo Shalom Centre non mi annoio mai perché svolgo attività diverse:
- progettazione di edifici
- sport con bambini con disabilità delle classi speciali
- aiuto nella gestione della piccola fattoria
Ma l’attività che sto amando di più è insegnare l’uso del computer a ragazzi con disabilità visive. Dopo aver imparato, si apre davanti a loro un mondo infinito di possibilità, a cui possono accedere in modo autonomo e indipendente.
Questa è un’attività che desidero continuare anche dopo la conclusione del Servizio Civile.
Cosa mi ha dato il Servizio Civile in Zambia
Questa esperienza mi sta arricchendo tanto e mi sta facendo capire molte cose, sia sulla vita che su me stesso.
Per questo motivo, consiglio di farla a chiunque ne abbia la possibilità.
Hai tempo fino alle ore 14.00 del 16 aprile 2026 per presentare la tua candidatura: per saperne di più clicca qui

Claudio Ragusa
Operatore volontario in Servizio Civile Universale a Lusaka
