Articolo di Beatrice Sartini, collaboratrice in Italia
Cosa vuol dire veramente appartenere a un posto o a una cultura? Quali sono le sfide da affrontare per costruire una società più inclusiva? E come spiegare ai bambini che cos’è il razzismo o che cos’è la discriminazione?
Queste sono alcune delle domande che ci siamo posti e abbiamo posto a voi in occasione della XXI Settimana d’azione contro il razzismo, promossa da UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali)
Dal 17 al 23 marzo 2025, infatti, si è tenuta “Viviamo alla Pa.Ri.! Cultura di Pace e Rispetto, per una società giusta ed accogliente”: un’iniziativa ricca di eventi ed incontri, con l’obiettivo di promuovere il dialogo interculturale e il valore dell’inclusione.
Tra le tante occasioni di dialogo, c’è stato prima di tutto l’incontro con la scrittrice Francesca Giommi, autrice di “Affondare le radici senza scrollare via la terra. Chimamanda Ngozi Adichie e il continente-mondo”.
Ospitati dalla libreria Passaggi Libri e Caffè martedì 18 marzo, abbiamo avuto modo di sviscerare argomenti delicati e tuttavia importantissimi come il senso di appartenenza, le sfide dell’identità e l’importanza della memoria migrante.
Pezzi fondamenti di un puzzle che ricostruisce un quadro più completo della realtà globale.

Ed è proprio per creare le giuste fondamenta che, all’interno della nostra settimana ricca di eventi, abbiamo inserito uno spazio dedicato ai più piccoli: Venerdì 21 marzo, quindi, ci siamo dati appuntamento alla libreria per bambini Stacciaminaccia: “Cresciamo alla Pa.Ri” era il nome di questo laboratorio ricco di letture pensate per bambini tra i 3 i 7 anni.

In particolare, insieme allo staff della libreria, abbiamo proposto loro tre libri:
- “La cosa più preziosa” di Victor Santos, dedicato alla varietà linguistica e culturale
- “Cosa c’è nella tua valigia?” di Chris Naylor-Ballesteros, una favola su come una foto e una tazza di tè possano rappresentare la propria casa anche se lontana
- “Ogni viso è una poesia” di Julie Morstad, che narra l’unicità e la bellezza di ciascun volto
Proprio quest’ultimo libro ha dato spunto per un’attività manuale creativa in cui i/le partecipanti si sono messe all’opera per raffigurare il proprio volto utilizzando diversi materiali attraverso la tecnica del collage.
Come abbiamo voluto ricordare con i nostri manifesti affissi per tutta la regione Marche, le parole pesano: non si tratta solo di uno slogan, ma di un impegno quotidiano che ci riguarda tutti.
Costruire una società più giusta e accogliente passa attraverso il dialogo, l’educazione e la volontà di riconoscere il valore della diversità. L’auspicio è che le parole e le esperienze di questi giorni restino vive, trasformandosi in azioni concrete per un futuro più inclusivo.