Continuaimo con la presentazione delle nuove operatrici volontarie in Servizio Civile Universale, arrivate da pochi giorni in Kenya, Tanzania e Zambia!
Oggi vi presentiamo Beatrice, operatrice volontaria a Lusaka, arrivata in Zambia il 5 agosto 2024, anche a lei prima della partenza abbiamo chiesto di presentarsi attraverso un breve articolo…
Ciao a tutti, sono Beatrice, ho 21 anni, vengo da Pavia e presto partirò per un anno di servizio civile in Zambia. Manca poco alla partenza, ma ricordo benissimo la telefonata di circa 4 mesi fa in cui mi è stato comunicato che ero stata selezionata.
Quando ho deciso di fare domanda per il servizio civile ho scelto subito l’ associazione. Sentivo una certa attrazione verso l’Africa, l’ho avuta fin da piccola, complice il fatto di essere cresciuta ascoltando i racconti dei miei genitori, volontari in Tanzania per due anni. Ho conosciuto L’ Africa Chiama grazie ad una mia amica che ha concluso da poco il servizio civile in Tanzania. Mi ha sempre parlato benissimo dell’associazione, dicendomi che si è sentita accolta, seguita e accompagnata durante tutta l’esperienza.
Per quanto riguarda la scelta del progetto e della destinazione ammetto di aver escluso fin da subito il Kenya a causa delle numerose domande. Entrambi i progetti in Tanzania e Zambia mi piacevano molto, ma l’idea di andare in un paese sconosciuto per un anno e di dover imparare una lingua da zero mi spaventava.
Il tema della disabilità mi è sempre stato a cuore e mi ha toccata da vicino. Sono cresciuta in una famiglia che ha sempre accolto persone in difficoltà, tra queste anche bambini con disabilità. Il fatto di prendere parte a un progetto volto all’inclusione di questi bambini e ragazzi in un contesto che è ancora profondamente segnato dallo stigma verso la disabilità è molto stimolante per me. Condivido a pieno l’ottica de L’Africa Chiama riguardo questo tema e credo che sia fondamentale il contributo che l’associazione dà attraverso i suoi progetti.
E così ho scelto lo Zambia.
Ma al di là del progetto e del Paese, cosa mi ha spinto davvero a inviare la domanda?
Grazie all’esperienza scout, che ho vissuto dagli 8 ai 20 anni, sono riuscita a comprendere il valore della condivisione, dell’aiuto reciproco e, soprattutto, del servizio. Grazie al volontariato ho avuto modo di arricchirmi, di conoscere diverse realtà sociali e di entrare in contatto con persone nuove.
Il volontariato mi dà la possibilità di uscire da me stessa, di entrare in una dimensione di scambio, apertura, reciprocità e di dedicarmi completamente all’altro in maniera gratuita e disinteressata. Il servizio civile con l’Africa chiama è la risposta alla necessità, che da tempo bussava alla mia porta, di sentirmi utile agli altri e di fare esperienze nuove.
Per me l’anno di servizio civile è una grande possibilità. Possibilità di scoprire e scoprirmi, di respirare novità, di vivere un anno intenso, di ricchezza e rivelazioni. Sono consapevole del fatto che ci saranno momenti duri e faticosi in cui sarà necessario impegnarsi molto, ma penso che faccia parte dell’esperienza e che sia utile a crescere, porsi domande, mettersi in discussione, imparare a reinventarsi e ad adattarsi.
Insomma sicuramente il servizio civile è una grande possibilità, ma anche una sfida, spero di saper cogliere entrambe con lo spirito giusto!
Articolo di Beatrice Crevani, operatrice volontaria in Servizio Civile Universale in Zambia