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RAFFAELLA E IL SUO BILANCIO PERSONALE: IL 2023 RACCONTATO DALLA COORDINATRICE DE L’AFRICA CHIAMA

Raffaella Nannini, coordinatrice de L’Africa Chiama è sicuramente la persona che meglio conosce ogni momento saliente, ogni persona, ogni criticità e punto di forza che sta dietro a questo Bilancio Sociale e a tutti i momenti che al suo interno sono raccontati.

A lei abbiamo chiesto di uscire dal suo ruolo di coordinatrice e raccontarci il suo personalissimo bilancio 2023 attraverso 4 semplici domande:

– Ci racconti il momento più bello del 2023?

“Scegliere il momento più bello dell’arco di un intero anno è davvero difficile perchè ripercorrendo il Bilancio Sociale 2023 sono tantissimi i traguardi e we care 2024 gli avvenimenti che hanno scaturito gioia e soddisfazioni. Dovendo però scegliere la mia mente va fino ad Iringa in Tanzania dove nel 2023 è entrato nel vivo il progetto WE CARE realizzato con il finanziamento di Aics con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita di bambini e bambine con disabilità. Da molti anni lavoriamo nella municipalità di Iringa proprio in questo ambito garantendo servizi riabilitativi e cure mediche a più di 300 bambini con disabilità ogni anno. Un risultato importante ma purtroppo non sufficiente: ogni mese tantissime mamme provenienti da tutta la Regione di Iringa percorrono chilometri e chilometri per bussare alla porta del nostro centro chiedendo cure per i propri figli con disabilità, questo perché il nostro è l’unico centro di riabilitazione in tutta la regione che conta più di 1.200.000 abitanti.  Per mancanza di risorse non potevamo dare una risposta a tutte queste richieste e la sensazione di impotenza è stata tanta in questi anni. Poi abbiamo pensato al progetto WE CARE che intende rispondere proprio a questo bisogno, oltre che attivarsi anche su tanti altri importanti fronti. A Marzo 2023 è quindi iniziata la prima sessione formativa in ben 6 centri di salute dislocati in tutta la regione rivolti al personale sanitario. Proprio in questi 6 centri di salute verranno aperti dei centri di riabilitazione su base comunitaria per dare una risposta concreta a quelle centinaia di mamme a cui purtroppo abbiamo dovuto dire di no in passato

Poter dire invece SI’ è per me la cosa più bella ed accade ogni volta che di fronte ad un bisogno possiamo dire di esserci e di dare una risposta concreta ed immediata. L’avvio del progetto WE CARE rappresenta uno dei tanti SI’ detti nel 2023!”

– E il momento più brutto?

“Su questo purtroppo non ho alcun dubbio ed è il 7 ottobre 2023: l’attentato di Hammas e la controffensiva israeliana hanno dato vita ad uno dei momenti più bui che l’umanità abbia conosciuto. E’ il momento più brutto per me e per la nostra associazione nonostante L’Africa Chiama non sia presente nei territori israeliani o palestinesi, ma lo è comunque perché ogni guerra che scoppia è una sconfitta enorme per tutti coloro che si battono ogni giorno per costruire un mondo di pace. L’Africa Chiama si impegna per questo sin dalla sua nascita ed è il suo obiettivo ultimo. Costruire la pace significa per noi sensibilizzare alla cultura della pace attraverso percorsi formativi rivolti alla cittadinanza e laboratori scolastici che svolgiamo nelle classi (50 classi in scuole italiane e 637 studenti raggiunti solo nel 2023) e contribuire concretamente a garantire i diritti di base quali cibo, scuola e cure mediche a più persone possibili per ridurre il più possibile le diseguaglianze.

Quello che è accaduto dal 7 ottobre 2023 e che purtroppo continua ad accadere ogni giorno sotto i nostri occhi però non ci ferma e anzi ci spinge a fare ancora di più, sempre più convinti che la costruzione della pace debba per forza di cose passare attraverso l’educazione alla pace e l’uguaglianza sociale.”

– Torniamo a sorridere, raccontaci il momento più divertente!

2023 staff DEF pazzi africa chiama“Ah beh, su questa ne avrei decine e decine perché far parte de L’Africa Chiama significa anche divertirsi ed abbracciare la vita sicuramente con il sorriso.

Sembrerà assurdo ma forse i momenti più divertenti sono stati quelli più faticosi: le campagne della Pasqua e del Natale dove alle parole Uova di cioccolato e Panettoni ci viene quasi la nausea, all’organizzazione delle cene solidali con centinaia di persone ed un po’ di disorganizzazione, al delirio delle stanze dei nostri uffici sia a Fano, come anche a Lusaka, Iringa e Nairobi, a tubi che si spaccano inondando la sala di fisioterapia …e così tanti e tanti altri ricordi.

Ricordi nei quali nonostante la fatica ed i problemi ritrovi lo sguardo di colleghi, volontari ed amici dell’associazione e sorridi (sicuramente in parte per esaurimento) ma con il cuore leggero perché sei certa che seppur nella difficoltà siamo una squadra, siamo una famiglia, dove nessuno di noi resta solo perché mossi tutti da un unico obiettivo comune. E quindi ci rimbocchiamo le maniche, a volte letteralmente, per affrontare le sfide e lo facciamo con il sorriso. Per le mie risate più belle del 2023 devo quindi ringraziare chi con me ha affrontato le peggiori tempeste…ridendo a crepapelle!”

2023 CIOTTI TERESA SETTIMANA AFRICANA

– Concludiamo con un’istantanea del 2023: se dovessi descriverlo attraverso una foto, quale sceglieresti? 

“Per rispondere a questa domanda ho dovuto scorrere la galleria del mio telefono e scorrendo, scorrendo appena ho visto questa immagine non ho avuto alcun dubbio.

Nella foto sono ritratti Don Luigi Ciotti, a Fano nostro ospite in occasione della Settimana Africana Regionale 2023, al fianco di mia mamma, Maria Teresa Fossati, fondatrice e vicepresidente de L’Africa Chiama.

E’ un’immagine importante perché ci ricorda quelle che sono le radici e le origini della nostra associazione, basata sin dall’inizio sull’impegno volontario in primis quello di mia mamma che ogni giorno da vent’anni a titolo completamente gratuito trascorre ore e ore in sede e che ha letteralmente donato anima e corpo, senza risparmiarsi mai.

Al suo fianco c’è un grande uomo, Don Luigi Ciotti, che ci sprona continuamente a ricercare la giustizia sociale e che in suo discorso ci ricorda: siamo lottatori per la vita, per la libertà, per la dignità. Le ingiustizie, la violenza, le guerre, tolgono la libertà, tolgono la dignità, tolgono la vita”.

Grazie all’intervista di  Raffaella abbiamo scoperto altri aspetti e aneddoti di questo intenso 2023. Se non vuoi perderti nessun aggiornamento ed evento passato, scarica il Bilancio Sociale qui.