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Testimonianza di Monia dallo Zambia

DAL RIENTRO INIZIA IL VERO PERCORSO EMOZIONALE - Ndola (Zambia), Agosto 2010

E’ arrivato il momento di scrivere a voi, che mi avete dato la meravigliosa opportunità di scoprire un continente e una nazione ineguagliabile.

Non sono molto brava con le parole, ma voglio provare a trasmettervi tutto il mio vissuto di quel mese in Zambia ad Ndola e un pò anche a Lusaka, soprattutto vorrei trasmettervi le  emozioni che ho rielaborato solo una volta tornata in  questa Italia, con molti pianti e tristezza perché non sarei mai rivoluta partire, ma son sicura che questi pianti mi porteranno sulla strada della mia felicità!

Sono partita il 5 agosto dall'aeroporto di Milano in compagnia di 11 compagni di cui sapevo solo i nomi, ma che alla fine si sono rivelati i migliori miei compagni di viaggio fin'ora e questo è stupendo!

Un giorno e più di viaggio e arriviamo a Ndola dove ci aspettano i responsabili dei Progetti di Ndola della’Associazione Papa Giovanni XXIII.

E da quel giorno, per due settimane, abbiamo visitato tutti i Progetti, e abbiamo cercato di addentrarci il più possibile nella loro cultura, la quale fin da subito mi ha travolto in tutto e per tutto.

Dopo due settimane abbiamo potuto scegliere fra due progetti: il Mary Chirstine,  rivolto a circa 20 ragazzi disabili fisici e mentali, i quali trascorrono presso il centro tutta la giornata impegnandosi in attività di agricoltura ed allevamento e il progetto Cicetekelo  per i ragazzi di strada per aiutarli a reinserirsi nella famiglia e nella società.

Ho scelto di lavorare con i Ragazzi disabili: L’ACCOGLIENZA, il CALORE, L’IMPORTANZA che ti danno, pur non conoscendoti, va oltre a tutto l’Amore che fin’ora le persone a me vicino mi hanno dimostrato.

Tutti i giorni alle sei sveglia, colazione, camminata fino alla fermata del bus e Mary Christine.

Mi scendono le lacrime a rivivere quelle giornate. La mia giornata era fatta di abbracci, sorrisi, tanti tanti sorrisi, baci, strette di mano, balli, canti, preghiere....e che preghiere!! mi viene la pelle d'oca! Io non parlo molto inglese, anzi si può dire per nulla, ma lì le parole non contano quanto VALORE si da ad un ABBRACCIO o ad un SORRISO!!

E ora che sono qui in Italia, dove tutto è più superfluo, non vorrei mai perdere questo DONO che loro mi hanno regalato.

In mezzo a tutti questi abbracci e sorrisi, bisognava completare la costruzione di un pollaio insieme a loro e ci siamo dati da fare alla grande!!

L’ultimo giorno prima della partenza abbiamo finito questo pollaio, e hanno pensato bene di inciderci sopra il mio nome!!! L’ho scritto in grande sul cemento e da lì è stato battezzato MONIA POULTRY! Che emozione! Non ci sono parole per spiegare tutto ciò, solo lacrime in mezzo a sorrisi felici.

Ci sarebbero troppi dettagli da raccontare, potrei stare qui all’infinito....troppi ricordi immortalati nella mia mente e nel mio cuore.

Durante tutto il mio soggiorno africano non ho mai scritto sul mio diario, non riuscivo, le parole non arrivavano perché tutto era troppo forte per spiegare; a fine di ogni giornata, rielaborare era difficile per me. Ho vissuto tutti quei giorni al mille per mille, ho dato tutto di me e ho ancora tanto da dare.

E il rientro?? Com' è stato il mio rientro?? Cosa si prova riatterrati nella nostra Italia? Difficile, difficile per me! E’ qui che inizia il vero percorso emozionale, nel quale ti rendi conto davvero della realtà in cui eri, di ciò che hai provato, di ciò che hai sentito, che hai colto…e tutto ti manca di quella terra, almeno per me è andata cosi e ci sono ancora dentro fino al collo. Sono stracarica di emozioni, un mese è poco per riuscire ad elaborare e metabolizzare il tutto. Non riesco a far niente se non pensare alla Terra in cui ero, non riesco a parlare di altri argomenti, solo della mia Africa.... per il resto per me non c è spazio, tutto è connesso alle abitudini che già si erano insinuate in me in questo breve ma intenso mese. Il primo giorno, uscita  in macchina  mi sembrava di andare velocissimo: mi sono chiesta perché... semplice! La strada era così liscia, scivolosa che in un attimo sei ovunque, non come in Zambia che la terza non puoi metterla perché non ci arrivi proprio, quella strada fatta di buche, cosi semplice, non lavorata, naturale.

Non vorrei riprendere le abitudini di qui ma è difficile: mi sono chiesta oggi  perché non potevo andare a piedi dal mio amico, in fin dei conti in Zambia facevo molti più km a piedi di quelli che faccio in macchina nella mia piccola città???!! Ma qui tutto è di fretta, non potrei permettermi di allentare il passo. Questi piccoli scontri mi distruggono, le abitudini di un popolo così poco stimolato, frenetico, insoddisfatto e invece io so che c’è un mondo dove viene premiata la semplicità dei minuti che si passano camminando.... giocando....parlando.....lavorando......PANONO PANONO!!

Sto soffrendo perché in questo momento non trovo il motivo per cui dovrei rimanere qui.

Per me non ce ne sono.

Penso, rifletto, rielaboro, lavoro col cervello, ripenso alle emozioni che sto provando ed è vero...mi sono innamorata....di una terra e di un popolo. Analizzo le sensazioni ed è AMORE: sto soffrendo perché non son più li, e il tempo è lento per chi soffre e lungo per chi aspetta, ma per chi vive l’amore, come io l’ho vissuto in quel mese, il tempo non esiste.

L’ amore è poterla avere senza possederla, dare il meglio di se senza pensare di ricevere nulla in cambio, aiutarla senza aspettarti gratitudine, essere legati a lei pur essendo liberi, ma per riuscire in tutto ciò la cosa più importante da fare è accettarla cosi com'è. Mi ha preso tutto quella terra in così poco tempo, e per ora che tutto ciò è finito, le immagini e gli attimi indimenticabili che era capace di farmi vivere, riaffiorano. E quella si, era felicità e lo scopri ancor di più dopo: è L AMORE no?

Vi ringrazio immensamente per l’opportunità. Mi sento davvero molto fortunata per aver provato tutto ciò e al più presto vorrei ripartire. Nel frattempo spero di fare qualcosa da qui, perché anche da qui si può far molto!

Grazie...non vedo l’ora di incontrarvi per raccontare!

Un abbraccio africano

Monia Cavalli - Ndola (Zambia) - Agosto 2010

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